Badanti Colf Fase 2

Colf e Badanti Nella Fase 2

Ignorati per oltre due mesi, i lavoratori domestici con il decreto di aprile (e quindi non prima di maggio) dovrebbero finalmente ricevere un bonus se non hanno lavorato e non sono stati pagati dai datori di lavoro che, per prevenire le occasioni di contagio, hanno preferito optare per i permessi non retribuiti. La cifra non è ancora stata stabilita in via definita: nelle prime versioni del provvedimento si era parlato di una somma compresa tra i 200 e i 400 euro.

Il 26 Aprile il Premier Giuseppe Conte ha annunciato i cambiamenti a seguito dell’imminente “Fase 2” che si vedranno il prossimo 4 Maggio; tuttavia è stato nostro compito scovare tra le pieghe di questo annuncio qualche informazione utile per le nostre badanti e le nostre colf, un ceto, sino ad ora, molto penalizzato e di cui non si sono conteggiato minimamente le perdite per come si sarebbero dovute conteggiare.

Di fatti nei precedenti decreti (c.d. DPCM) la categoria delle colf e delle badanti era stata esclusa dalla possibilità di ricevere il bonus di €600, e questo aveva inficiato particolarmente un numero elevato di persone che si sono ritrovate messe alla porta dalle famiglie per paura di “far entrare il virus” e che entrasse in contatto proprio con le persone più deboli.

Tra gennaio e marzo l’Inps ha accolto 109mila domande in più del reddito di cittadinanza e pensioni di cittadinanza, solo per il bonus babysitting sono arrivate 78mila domande, 237mila richieste di congedi straordinari per le famiglie, sono già stati liquidati quasi 3milioni di bonus da 600 euro per autonomi, professionisti, co.co.co., agricoli e lavoratori dello spettacolo. Con il nuovo decreto da 55 miliardi ci sono più fondi per gli autonomi compresa la categoria delle colf e badanti che erano rimaste escluse.

Alcuni attendono ancora, ci sono dei ritardi di cui personalmente mi scuso – dice il premier – ma è una situazione senza precedenti per una mole di domande che normalmente veniva trattata dall’Inps in 5 anni. La maggior parte di queste sono state evase in un solo mese“.

AES DOMICILIO è particolarmente sensibile a questa tematica poiché, oltre ad occuparsi del “mondo delle badanti”, ha sempre voluto ampliare lo spettro all’ambito delle finanze e alla difficoltà burocratica entro cui siamo costretti, e di fatti proprio “le questioni burocratiche” che ci siamo ritrovati a dover affrontare – dalla mera compilazione della domanda INPS, o dell’autocertificazione, e contratti di lavoro – sono sempre state snellite da un team di professionisti.

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